COME ANALIZZARE UN DIPINTO

Come analizzare un dipinto?

Mettetevi alla prova: qui vengono proposte delle domande, provate a rispondere. Il filo conduttore delle domande è applicabile anche nell’analisi di altre opere d’arte.  Una volta acquisito il metodo non ci sarà più bisogno di una griglia che vi guidi, le domande saranno nella vostra mente e le sole risposte creeranno una coerente analisi dell’opera.

In generale è meglio iniziare con una descrizione dell’iconografia, poi la descrizione del/dei soggetti, dei principali elementi e regole compositive, per passare poi ai dettagli e concludere con eventuali significati che l’opera esprime.

mantegna-san-sebastiano_jpg

Andrea Mantegna, San Sebastiano, 1481, tempera a colla su tela, 257×142 cm, Parigi, Museo del Louvre

Spiegazione iconografica

Chi è San Sebastiano?

Analisi compositiva

Descrivi come l’artista ha rappresentato la situazione: dove è collocato il Santo? Quali altri personaggi sono raffigurati? Come è il paesaggio descritto? La composizione è in equilibrio? Perchè?

Analisi dei soggetti

Come è rappresentato il Santo? (Parla del punto di vista, come è rappresentato il corpo del santo, cosa evidenzia la luce, il tipo di espressione: il suo corpo e il suo volto, cosa esprimono?). Come sono raffigurati gli altri personaggi?

Analisi della tecnica

Il Mantegna è molto accurato nella rappresentazione dei dettagli o tende a tralasciarli?

Analisi dei significati simbolici

Evidenzi alcune particolarità riguardo le rovine archeologiche che circondano il San Sebastiano? Le rovine in primo piano e l’originale paesaggio sullo sfondo alludono a un significato allegorico; vuoi provare a ipotizzarlo?

Risposte:

San Sebastiano era un soldato romano convertito al cristianesimo che aiutò altri cristiani a fuggire di prigione, per questo venne condannato a morte: legato a una colonna venne trafitto da frecce fino a sembrare morto. Soccorso, riuscì a guarire. Decise di tornare dall’imperatore Diocleziano, che lo fece uccidere definitivamente. Mantegna lo rappresenta durante il martirio.

San Sebastiano è ritratto al centro del dipinto, legato ad una colonna corinzia affiancata da resti architettonici classici e trafitto da frecce. A destra della composizione, in basso, si vedono i due esecutori del martirio, ancora con gli archi e le frecce in mano. Sullo sfondo è rappresentata una città posta su tre livelli, di cui l’ultimo molto aggettante, che controbilancia visivamente le rovine archeologiche.

La visione dal basso verso l’alto dona al Santo statuarietà. Il suo corpo è vigoroso, malgrado le numerose frecce che lo trafiggono, e sembra simboleggiare la forza della Fede. I muscoli sono descritti plasticamente dal chiaroscuro. Il volto invece, fortemente solcato, esprime sofferenza e si volge verso il cielo in cerca di aiuto.

I due soldati sulla destra sono rappresentati solo dal torace in su, facendoci immaginare che lo spazio continui oltre i bordi della tela. Essi parlano fra di loro e appaiono così noncuranti della sofferenza del santo. Le rughe, fortemente evidenziate, plasmano fino a stravolgere i loro volti, rendendoli quasi ripugnanti; contrastano con la bellezza del corpo del Santo, come a voler rispecchiare l’assioma “bello uguale a buono, brutto uguale a cattivo”.

Mantegna è molto accurato nella rappresentazione dei dettagli, basti osservare la cura con cui dipinge i due soldati (si vedono i peli della barba, i denti marroni, gli occhi velati) o la città sullo sfondo, descritta minuziosamente.

Anche le rovine archeologiche sono dipinte in modo meticoloso e si può notare che tra i reperti stanno crescendo un fico e un’edera, entrambe piante molto resistenti e invasive.

Sia la città sullo sfondo, minacciata dalla roccia aggettante su cui è stata avventatamente costruita una rocca, sia l’edera e il fico che in poco tempo fagociteranno le rovine, sono simbolo del destino che incombe sull’uomo, ricordandone così la caducità in un’epoca in cui egli si pone come costruttore del proprio futuro e dominatore della natura

mantegna-san-sebastiano dettaglio

Annunci

Informazioni su Claudia Ryan

Scrittrice, giornalista, insegnante di storia dell'arte. Claudia Molteni Ryan ha frequentato il liceo artistico a Como e la facoltà di Architettura al Politecnico di Milano. Insegna storia dell'arte in un liceo linguistico e collabora come giornalista con riviste specialistiche di design. E' iscritta all'Ordine dei giornalisti dal 1997. Ha curato una monografia su Alessandro Mazzucotelli per la rivista "Il ferro battuto" edita da Di Baio e ha pubblicato il libro "L'atto del vedere" con Zanichelli. Nel novembre 2010 ha pubblicato "Giro di boa" con Edizioni Si. Nel luglio 2012 è uscito il suo romanzo storico “Virginia”, Leone Editore, vincitore di quattro premi letterari: del premio speciale biografie al Concorso Letterario Internazionale Villa Selmi (novembre 2012), del premio speciale della critica al Concorso Letterario Nazionale “Un libro amico per l’inverno” (marzo 2013); del premio speciale Golden Selection al Concorso Letterario Internazionale “Città di Cattolica" (aprile 2013) e della Menzione Speciale (5° classificato) al Premio Internazionale di Arti Letterarie "Thesaurus" (settembre 2013). Candidato al Concorso Letterario Cortina d’Ampezzo. Nel 2013 ha lavorato per la Giunti editore per la pubblicazione di 16 lezioni CLIL di storia dell'arte per le scuole superiori. Nel maggio 2014 è uscito il romanzo storico "Il fuoco nelle tenebre", Leone Editore, vincitore nel settembre 2014 del Premio della Critica al Premio Letterario Internazionale Montefiore e ha ottenuto una menzione d'onore al World Literary Prize nel giugno 2015. Nella primavera 2016 è stato pubblicato il romanzo "Hana la Yazida - L'inferno è sulla Terra" con Edizioni San Paolo. Ama scrivere, l'arte, ballare, andare in bicicletta, camminare in montagna e lungo l'oceano, dipingere e pensa di avere sposato un uomo meraviglioso. --------------------------------------------------------------------- Writer, journalist and teacher of the History of Art. Claudia Molteni Ryan studied at the liceo artistico (Arts High School) in Como and the Faculty of Architecture at the Politecnico in Milan. She teaches the History of Art in a liceo linguistico (Languages High School) and she works as a journalist with specialist magazines of design . She has been a member of the Journalist Association since 1997. She wrote a monograph about Alessandro Mazzucotelli for the magazine “Il ferro battuto” published by Di Baio and also the book “L’atto del vedere” published by Zanichelli. In November 2010 her book “Giro di Boa” (published by SI) was released, in July 2012 her historical novel “Virginia” (to be published by Leone), that won four literary prizes. In 2013 she has written 16 CLIL lessons about History of Art for the publisher Giunti. In May 2014 her historical novel "Il fuoco nelle tenebre" has been published by Leone Editore. In May 2016 the novel "Hana la Yazida - L'inferno è sulla Terra" was published by Edizioni San Paolo. She loves writing, dancing, riding bicycles, art, walking on a mountain or along the ocean and painting, she also thinks she married a wonderful man.
Questa voce è stata pubblicata in Arte in poche righe e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a COME ANALIZZARE UN DIPINTO

  1. Pingback: UNA COLONNA | La Nuova Era

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...